07 giu 2015

SALLY


Non so perché sia arrivata nella mia vita ma quel giorno ero in macchina e percorrevo la strada di campagna per raggiungere i cani che noi volontarie avevamo in cura.

Improvvisamente lei mi seguì fino a fermarsi davanti al cancello. Scesi dall’auto e le chiesi “chi sei?” … lei scodinzolava e non era per nulla impaurita, cercava con il suo musetto la mia mano e io l’accarezzai sorridendo. “Allora vuoi stare qui?” - le chiesi – “Vuoi mangiare qualcosa? Mi piacerebbe chiamarti Sally, ti piace? A me piace la canzone di Vasco Rossi ... dai … andiamo dentro …”.



Mi seguì continuando a scodinzolare e a cercare la mia mano mentre gli altri cani l’annusavano e le giravano intorno festosi. Le preparai la pappa nella ciotola e divorò tutto in pochi minuti, poi rimase accanto a me per tutto il tempo che dedicai alle pulizie, a preparare le altre pappe, a sistemare le brandine nei box e le cucce all’esterno. “Vuoi dormire dentro o vuoi star fuori?” – le chiesi mentre seguiva attentamente ogni mio movimento. Ovviamente non avrei avuto mai risposta ma io parlo con loro come se parlassi a un umano e sempre leggo nei loro occhi le risposte che cerco. Negli occhi di Sally c’era il desiderio di rimanere libera ma per una mia maggiore tranquillità decisi di farla stare nel box insieme a Charlie almeno la prima notte.



Il giorno dopo ritornai e Sally mi venne incontro mentre aprivo il cancello … era riuscita a scavalcare la porta del box arrampicandosi ed era uscita fuori per starsene nel prato. “Ma come hai fatto?”, le chiesi mentre festosa si aggrappava al cancello. Entrai sorridendo mentre lei continuava a cercare le mie carezze con i suoi occhioni e a saltellarmi intorno fino a raggiungere la mia spalla come per farsi perdonare o dirmi semplicemente che amava la sua libertà e che le piaceva aspettarmi dietro il cancello.



Da quel giorno Sally rimase libera nel prato con altri tre cani con la possibilità di andare a riposarsi insieme agli altri sulle brandine sistemate nel box che rimaneva sempre aperto. Ogni tanto preferiva anche la cuccia esterna ma le piaceva tantissimo starsene al sole e osservarmi mentre ero impegnata in tanti lavoretti. Chissà a cosa pensava in quei momenti … ma sicuramente attendeva il lancio della pallina,  l’arrivo del biscottino o che mi distendessi accanto a lei per guardare il cielo.




Ma anche Sally è andata via. Dopo tantissimi momenti trascorsi insieme è arrivato il giorno in cui si sono aperte per lei le porte di una nuova vita in una nuova casa. Tanta gioia ma tanta tristezza nel cuore perchè la sua mancanza si è unita alla mancanza degli altri due che sono andati via con lei. La mia amica carissima Niky adottò Sally insieme ai suoi inseparabili amici  Marley e Lucy e quando li portai via avevamo tutti la stessa una grande emozione negli occhi.



Ma io la ricorderò sempre così, con la sua pallina e tanta voglia d'amore ...