11 set 2009

BAMBINA ANTICA


Poesia dedicata a mia nonna, una vecchietta molto dolce con gli occhi azzurri da folletto, volata in cielo tanti anni fa... prima che compisse i suoi cento anni ! 
Ora ritorna il ricordo di quel giorno, quando ero lì di fronte a lei a scrivere questa poesia... Trascorreva le sue giornate seduta sulla sedia a dondolo posta dietro al balcone del soggiorno e mentre si dondolava osservava ciò che accadeva in strada.
Quando andavo a farle compagnia (io non abitavo con lei) mi raccontava del ragazzo caduto con la bici, del negoziante che trasportava tantissime bombole di gas al giorno senza stancarsi, dei cani che si distendevano sul marciapiede accanto all'aiuola a prendere il sole....
Io l'ascoltavo sorridendo ma non riuscivo a farle capire che i bambini di qualche anno prima non giocavano pù sotto il suo balcone perchè erano cresciuti ed avevano altri interessi. Lei si rattristava al pensiero che non avrebbe sentito più le loro risate, poi mi diceva...."ne verranno altri"!
Sospirava lentamente...e scuoteva il capo prima di raccontarmi nuovamente tutte le tristezze della guerra.... e concludeva sempre dicendo "tu sei giovane, che vuoi capire" mentre asciugava i suoi occhi lucidi.
Non le ho mai letto questa poesia .... ma vorei tanto che la sua saggezza, la sua forza, la sua volontà, la sua pazienza e la sua speranza seguissero ogni giorno i miei passi!
Grazie, mia piccola bambina antica!

(Antonella Riviello - "Strade di latta")


BAMBINA ANTICA

 


Dondoli nell'oblio i tuoi giorni
dietro al vetro che ti offre
un quadro sempre uguale.
Le stagioni si alternano
filtrando colori di gerani sul terrazzo...
Occhi azzurri di oceano
a misurare gli anni che saranno
con il mio corpo che cambia,
i miei capelli che crescono.

Dondoli gli anni sui ricordi ancor limpidi
di guerra e miseria, di panni lavati al fiume
e sacchi oscillanti sopra il capo
lungo i sentieri segreti di montagne
conosciute più del pane...

Una luce diversa sta velando i tuoi occhi...
Malinconia? Speranza?
O il mio volto che cambia?
I miei capelli che crescono?
Qualcosa che non torna
discreta...impassibile...
e che tra me e te scivola
sugli argini del tempo,
per assegnarci un ruolo, un vetro,
poi un ricordo!