19 mar 2010

IN UN SOGNO LONTANO

(Antonella Riviello - "Parole nel vento")

 


Il sole ancora non si era nascosto alle spalle della montagna e lungo la strada principale del paese non c’era nessuno. Da alcune finestre semichiuse si udivano voci e risate, i nostri passi risuonavano intorno e di tanto in tanto ci guardavamo negli occhi con un leggero sorriso.

Papà, dove mi porti?”, ti chiesi con la mia voce di bimba curiosa.

Camminiamo un po’ … poi ci fermeremo”, rispondesti con voce tranquilla.

Quella strada che stavamo percorrendo insieme sembrava interminabile e non riuscivo ad intravedere alcun posto da raggiungere. I negozi erano chiusi, la piazza era già alle nostre spalle e noi camminavamo mano nella mano come attratti da un invisibile richiamo.

Mi fermai all’improvviso e cercando i tuoi occhi ti chiesi “dove sei stato tutto questo tempo?” Per qualche istante i tuoi occhi si fermarono a guardare oltre la montagna e con un sorriso appena accennato mi rispondesti “lontano”. “E lì non ci vai più?”, continuai a chiederti sempre più incuriosita dai motivi di quella lontananza. “Adesso sono con te”, mi rispondesti e mi prendesti in braccio ridendo per deviare il discorso. “Sei un po’ cresciuta zingarella e quasi non ti reggo, meglio darci la mano, che ne dici?”, mi dicesti mentre con la mia mano accarezzavo i tuoi occhi e sentivo la tua pelle leggera e soffice come una piuma.

Continuammo a camminare mano nella mano, tu senza parole per nascondere il racconto di quel posto lontano ed io che lo immaginavo come un grande castello circondato da alberi altissimi.

Perché non ti fanno uscire dal castello?.... Lo dico io alle guardie!”, ti chiesi pur sapendo che non mi avresti risposto. Difatti non mi rispondesti ed io rimasi in silenzio.

All’improvviso, ci ritrovammo a camminare non più lungo quella strada senza fine… ma in un giardino colorato di fiori bianchi e gialli … poco distante un tavolino e due poltroncine di bambù dove andammo a sederci. Mentre incuriosita mi guardavo intorno rimasi sbalordita alla vista di due gelati apparsi come per magia sul nostro tavolo… “Ma dove siamo?”, ti chiesi un po’ spaventata. Tu continuasti a guardarmi e la tua risposta era quel leggero sorriso rassicurante…

Il sole del mattino punzecchiò i miei occhi e con una smorfia noiosa mi svegliai da questo sogno meraviglioso… Mi ritrovai a sorridere da sola perché per la prima volta avevamo percorso tanta strada e mangiato insieme un gelato…

Ovunque tu sia, caro Pà,
lontano oltre le stelle o in quel castello incantato …
dedico a te
questo sogno che ancora vorrei sognare…
e questa canzone di Bruce Springsteen
"Mansion on the hill"  ("La villa sulla collina")
che ricorda la nostra casa e quella finestra che guardava la luna...



(Testo) "Mansion on the hill"

There's a place out on the edge of town, sir,
Risin' above the factories and the fields
Now, ever since I was a child, I can remember
That mansion on the hill
In the day you can see the children playing
On the road that leads to those gates of hardened steel
Steel gates that completely surround, sir,
The mansion on the hill
At night my daddy'd take me and we'd ride
Through the streets of a town so silent and still
Park on a back road along the highway side
Look up at that mansion on the hill
In the summer all the lights would shine
There'd be music playin', people laughin' all the time
Me and my sister, we'd hide out in the tall cornfields
Sit and listen to the mansion on the hill
onight down here in Linden Town
I watch the cars rushin' by, home from the mill
There's a beautiful full moon rising
Above the mansion on the hill

(Traduzione)
 La villa sulla collina

C'è un posto oltre il confine della città, signore
Che si innalza sui campi e sulle fabbriche
E fin da quando ero bambino posso ricordare
quella villa sulla collina
Di giorno puoi vedere i bambini che giocano
Sulla strada che porta a questi pesanti cancelli di ferro
Cancelli di ferro, signore, che circondano completamente
 la villa sulla collina
Di notte mio padre mi prese con sé e andammo a fare un giro per le strade
di una città così silente e immobile
Ci parcheggiavamo in una stradina affianco all'autostrada
E guardavamo quella villa sulla collina
Con l'estate tutte le luci risplendevano c'era musica e gente
che si divertiva tutto il tempo
Mia sorella ed io ci nascondevamo nei rigogliosi campi di grano
Seduti ad ascoltare la villa sulla collina
Stanotte qui a Linden Town guardo le macchine che sfrecciano
dalla fabbrica verso casa
C'è una splendida luna piena che sorge
sopra la villa sulla collina