SAGOMA
(Antonella Riviello - "Tra me e il buio")

Affiora la tua sagoma, talvolta
in brandelli di nebbia,
imprigionata nello schizzo
irreale dell’aurora.
Veli bianchi, leggeri,
ti avvolgono in ciò che è stato un sogno
distrattamente inciampato nel reale.
Pervasa dal timore del mio ieri
ti accarezzo…
Timore che tu possa udirmi,
sentire le mie mani sui tuoi occhi
finché l’alba ti rubi alla nebbia
per una volta ancora.

Affiora la tua sagoma, talvolta
in brandelli di nebbia,
imprigionata nello schizzo
irreale dell’aurora.
Veli bianchi, leggeri,
ti avvolgono in ciò che è stato un sogno
distrattamente inciampato nel reale.
Pervasa dal timore del mio ieri
ti accarezzo…
Timore che tu possa udirmi,
sentire le mie mani sui tuoi occhi
finché l’alba ti rubi alla nebbia
per una volta ancora.
(dedicata a mia madre)