Sara la pulcetta, un ricordo per sempre
14 febbraio 2019 ore 20:30 - Non credevo che diventassi un ricordo
anche tu, così presto. E’ stato un colpo troppo duro mentre ancora non riuscivo
a riprendermi dalla morte della tua amichetta Nala, avvenuta lo scorso 20
gennaio per problemi al fegato. Avevi appena 18 mesi e una brutta malattia ai
polmoni ti ha portata via nonostante le cure nel giro di dieci giorni, come è
successo a Nala.
Si impazzisce al pensiero di come e perché. Si rimane immobili
e senza parole, soltanto lacrime che non sanno più dove cadere. Rimangono i ricordi dolcissimi, tanti,
tantissimi che sfilano nella mente e non riescono a darmi pace.

Avevi appena 50 giorni quando
ti trovai accanto al cancello tra le erbacce, minuscola, inzuppata di pioggia
con gli occhi completamente chiusi e gonfi per il forte raffreddore.

Lei percepiva la tua difficoltà e le tue sofferenze, il tuo bisogno di protezione e di amore che la tua mamma gatta non poteva più donarti.
Anche Sasha, la nostra cagnolona tutta pepe, si era affezionata a te dal primo momento e ti portava i giochini per farti divertire. Tu le tiravi la coda e correvi a nasconderti dove potevi spiarla mentre ti cercava.
Nel giro di un mese ti riprendesti
bene anche se i due interventi chirurgici agli occhietti non riuscirono a
restituirti la vista perfetta.



Ti fidavi soltanto di me e delle mie
carezze.

Manu era la tua amichetta perfetta, ti abbracciava e ti coccolava come una sorellina più grande e mentre dormivi ti saltava addosso per invitarti a giocare. E' rimasta sola, adesso, spesso si guarda intorno e vorrebbe ritrovarti ... è una gran pena ...
Non avrei mai potuto immaginare tutto questo. Uno strazio nell'anima come se una mano spietata mi avesse strappato il cuore.

Una scena straziante.
Loro due avevano capito tutto prima di me e fino all’ultimo ti sono stati vicini con il loro amore e la loro fedeltà.
Quando sono rientrata senza di te sono rimasti immobili sul divano e li ho abbracciati con gli occhi gonfi di lacrime.


Il tempo che passa non guarirà nulla, il vuoto che rimane è qualcosa che incide e che pesa, nessuno può comprenderlo, purtroppo.

Non li ho mai scelti, sono stati loro a scegliere me, a capitare sulla mia strada malconci e bisognosi dell’aiuto. Li ho accolti nella mia casa e nella mia vita come si accoglie un dono prezioso e hanno colorato i miei giorni, i miei sorrisi, i miei occhi con la loro dolcezza.
Ho imparato a vivere con gioia da tutti
loro che rappresentano la purezza, l'amore e la lealtà di questa vita che ci
gira intorno confusa e scarsa di verità.
VIDEO E FOTO
BUON VIAGGIO TRA LE STELLE, DOLCE AMORE!
Commenti
Posta un commento