12 apr 2018

Chicca corteggiatrice




Un dolcissimo ricordo di Chicca che ho trovato sfogliando tra le mie pagine web... Sono trascorsi 11 anni ma la ricordo sempre come se fosse ieri ... 
Gli amici di Chicca sono stati pochi, lei era molto amica dei bambini e delle persone in genere.  
Non le piaceva fare amicizia con gli altri cani... anzi era molto restrittiva nelle sue scelte e non giocava facilmente. 
Era molto gelosa quando mi capitava di giocare con gli altri cani e per questo evitavo di farlo davanti a lei. Con chi gli era simpatico, invece, stava lì a girargli intorno come per corteggiarlo! 
Non a caso in questo video Chicca corteggia insistentemente il suo amichetto! 
Caratterialmente Chicca era molto dolce, amava starsene tranquilla nella sua cuccia ed essere coccolata sempre. 
A casa mia arrivò all'età di circa 6 anni e avrei voluto tanto vederla giocare almeno una volta con una pallina ... l'unico suo gioco erano le coccole e sentirsi protetta! 
Questo video è l’unico ricordo animato che ho della mia dolce stella… mi piace rivederlo ed avere l’illusione che lei sia qui tra queste pareti a scodinzolarmi intorno… 



22 mar 2018

Cristina e le comare



Ma loro chi sono? Si chiede il mio gatto Bambi ....
La storia è molto semplice .....
Ero in fase di trasloco quando un mio amico mi chiamò sul cellulare per chiedermi di aiutarlo in una situazione.
Incredibile ma vero ... aveva trovato una gallina nell'ascensore! Sfrattata? Abbandonata? Chissà ...
Avendo casa con giardino, gli proposi di portarla da me giusto il tempo di poterla sistemare presso una fattoria didattica.
E fu così che arrivò la gallinella che battezzai come Cristina, nome peraltro suggerito dal mio amico.
Durante il trasloco passeggiava libera nelle aiuole e mi seguiva fino in casa, molto curiosa e desiderosa di fare amicizia con i gatti e i cani. Si faceva accrezzare da me .... cominciai a stabilire con lei un rapporto di amicizia e decisi di tenerla.
Miss Cristina venne subito tenuta sotto controllo dai cani dal momento in cui prese di mira i croccantini e le ciotole  .... una buona rincorsa le servì a lasciar perdere quel cibo e fu pace fatta! 










Con grande stupore una mattina trovai un uovo sotto un albero, poi altre uova in mezzo all'erba .... allora capii che aveva bisogna di una sistemazione adeguata.




Dopo alcune settimane, insieme a una mia amica, decidemmo di salvare 4 gallinelle destinate alla pentola perchè non erano più sufficientemente produttive. Erano 4 galline ovaiole! Intanto fu costruita la loro casetta, il recinto e quando tutto fu pronto, arrivarono le 4 gallinelle (le comare) a far compagnia a Cristina, anch'essa ovaiola ma sfrattata da chissà cosa!   





Ma la più tremenda è lei, una delle comare, quella che spicca il volo, si fa le passeggiata nelle aiuole e poi viene a chiamarmi perchè ha fame o perchè vuole ritornare nel recinto.



In fin dei conti rappresentano una simpatica compagnia anche se impegnano un bel pò di tempo. Per chi ama come me gli animali, niente è fatica e niente pesa ... l'importante è che vivono serene senza la paura di bollire in pentola!


Buona vita!



20 mar 2018

Grazie amici!


Ringrazio tutti voi per il pensiero, i cuoricini e i tanti commenti su FB dedicati a Syria che mi ha lasciata il 15 marzo. 
Molti di voi hanno vissuto insieme a me questa nostra storia dal primo momento di quasi 3 anni fa, con tutta la gioia e l'amore che ci univa, perché noi ci sognavamo a vicenda probabilmente già prima di incontrarci.
Syria era una vittima dell'abbandono, una dolcezza incredibile che accanto a me rinasceva ogni giorno e insieme abbiamo vissuto un periodo strafelice ... 




... poi la malattia che comunque ci dava speranza tra alti e bassi ... Eravamo testarde entrambe, lottavamo insieme in silenzio promettendoci di darci forza. Lei la mia ombra ovunque con gli occhi sempre fissi nei miei fino all'ultimo istante.



Quella notte alle 03:00 mi è crollato il mondo addosso.
Con tutto il dolore ho dovuto continuare le cose programmate.... ho dovuto mettermi un sorriso per quanti non avrebbero capito e mi sono vestita di silenzio per chi è rimasto in silenzio.
Non è il primo cane che perdo, altri sono andati via da me e ognuno di loro occupava un posto nel cuore di inestimabile valore. Ogni volta è stato un dolore profondo, un dolore nuovo e tanti dolori più non si reggono. Ancora non mi sembra vero .... ancora corro a casa pensando che lei sia li e rimango a guardare la sua brandina vuota ... ancora mi sento a volte come un automa.
Quella notte alle 03:00 avrei spaccato il mondo, avrei urlato contro la sorte che non perdona ma non ho avuto la forza di nulla ..... io e tutti loro a guardare quel corpicino che neanche aveva chiesto aiuto ... noi soli nel dolore più atroce ... loro che guardavano in silenzio e a testa bassa, con le code immobili .... ancora non posso crederci ma c'è un altro pezzo di me che è franato dietro al sorriso costretto di chi nasconde un dolore.
In tutto questo ringrazio il veterinario Luciano Turco che l'ha seguita in ogni momento fino all'ultimo praticandole ogni possibile terapia con tutta la sua disponibilità e gentilezza. Grazie anche a Sasha per sue donazioni di sangue che le hanno permesso di vivere qualche mese in più.
E anche questa volta, qualcosa non tornerà più come prima ....
Noi ti vogliamo bene dolce Syria. 




  






Buon viaggio piccolo amore ....




15 mar 2018

SYRIA, una dolcezza, un amore


La mia storia con Syria inizia il giorno 11 novembre 2015. 

Syria era una cagnolina in cerca di adozione, abbandonata in un gabbione con due occhi che ferivano il cuore. Il suo sguardo somigliava tanto a quello della mia cagnolina Chicca che volò in cielo nel 2007 e fu per questo che decisi di adottarla.

La sera di quel freddissimo 11 novembre 2015 insieme alla mia amica Lucia andai a prenderla ... Lei era lì, sofferente in quel gabbione troppo grande per quel corpicino così piccolo, ma non appena mi avvicinai con mille salti dimostrò tutta la sua gioia! Aveva capito che l'avrei portata con me. Quando aprii la gabbia si buttò tra le mie braccia come se mi avesse attesa  da tempo ... che emozione indescrivibile! 


Andammo via subito per non ricordare più quel posto e per festeggiare il suo nuovo ingresso in famiglia, pizza e birra per me e Lucia, biscottini per Syria e Chicca, la cagnolina della mia amica che felicissima la seguiva ovunque. 


    
Il mattino seguente l'attendeva un bel bagnetto e un bel cappottino. Syria tranquilla e felicissima di farsi bella e di mostrarsi in tutto il suo splendore. Era molto vanitosa! Le piaceva viaggiare in auto e guardarsi intorno.


In serata appuntamento dal veterinario. Dopo una visita approfondita e analisi cliniche, Syria risultò incinta e la data del parto venne prevista per i primi giorni di dicembre. A tutto questo si aggiunse una erlichia abbastanza importante mentre dall'esame ecografico oltre alla gravidanza in stato avanzato si evidenziavano piccoli pallini di arma da fuoco, nella zona del torace e intorno alla coda che comunque non avrebbero causato nessun problema per fortuna.   

Ero molto preoccupata perchè mai avevo avuto una cagnolina prossima al parto. Mi sentivo impreparata di fronte a quanto sarebbe accaduto ma decisi di affrontare tutto con estrema calma senza farmi afferrare da mille preoccupazioni.  


Il giorno del parto arrivò senza che neanche me ne accorgessi. Era il 2 dicembre 2015. Eravamo sul divano a dormire con la  nostra bella coperta di pail, quando fui svegliata da qualcosa che era stata poggiata sulla mia pancia. Aprii gli occhi e con grande stupore mi accorsi che Syria aveva partorito il primo cucciolo e lo aveva consegnato a me come un dono. Lo accolsi tra le mani e lo poggiai accanto a lei accarezzandola con  lacrime di gioia. Mi alzai per andare a prendere altre copertine e al mio ritorno, dopo appena 5 minuti, era nato anche l'altro cucciolo. Non trovai nulla di più. Syria aveva pulito tutto e nascondeva i cuccioli dietro i cuscini del divano per timore dei gatti che assistevano con occhi grandi dalla meraviglia. 




I cuccioli, Chicca e Chicco, crescevano a vista d'occhio e la mia carissima amica Ida aveva già deciso di adottare il maschio quando ancora Syria era in attesa. All'età di 2 mesi furono adottati entrambi, il maschietto da Ida e la femminuccia da un'amica di mia figlia.




Chicco è stato fortunatissimo a trovare Ida come mamma e ad avere la compagnia di un altro cane in casa. Non è stato lo stesso per  Chicca  che ha trascorso soltanto 7 mesi con la sua nuova famiglia prima di ritornare a casa mia. Per problemi familiari Chicca mi fu restituita  e l'accolsi in casa nella speranza di trovarle altra adozione ...
   
Terminato il periodo di allattamento, iniziò per Syria il periodo delle cure giuste per mettersi in sesto per poi procedere alla sterilizzazione. E fu proprio durante l'intervento di sterilizzazione che Syria ebbe i primi problemi di coaugulazione  dovuti all'erlichia che evidenziava valori non più bassi. Le terapie iniziarono nell'immediato e da quel momento la sua situazione rimase stazionaria trattandosi di erlichia cronica. 

Intanto Syria divenne la mia ombra, sempre con me ovunque andassi, felicissima e saltellante ogni volta che le dicevo "andiamo", vanitosa con il suo cappottino, sempre in cerca di carezze da parte di tutti. Una cagnolina  dolcissima con l'amore negli occhi e nel cuore. 

       




Durante il mese di novembre 2017, le condizioni di salute di Syria peggiorarono. Gli ultimi esami di laboratorio portavano un preoccupante calo dei globuli rossi per cui fu urgente praticare  trasfusione. La mia cagnolina Sasha fu la sua donatrice  e Syria dopo una settimana si riprese abbastanza. Tutto sembrava andar bene ... ma dopo alcuni mesi e precisamente agli inizi di marzo, la situazione precipitò e Syria fu sottoposta ad altra trasfusione.




Sasha le donò il sangue nuovamente ma la trasfusione non ebbe buon esito. Non riuscirono a fermarsi le micro emorragie interne nonostante le terapie farmacologiche ...




Syria mi ha lasciata oggi, 15 marzo 2018 alle ore 03:15 spegnendosi lentamente come una candela.

 Dolce Syria .....

... oggi voglio ricordarti cosi, dolce e spensierata  come quando NOI ERAVAMO NOI ....  avvolti nelle nostre serate che rimangono come diamanti di gioia nel cuore ... Noi due insieme, in giro così senza una meta con le nostre canzoni a buon volume ... Sempre con me a inseguire le luci della sera o quelle di un tramonto, a respirare il mare d'inverno o l'aria dei freschi mattini d'estate. Noi eravamo noi e tu eri quel piccolo corpicino che saltellava quando dicevo "andiamo", che mi fissava per ore e seguiva ogni mio movimento, ti muovevi orgogliosa di seguirmi ovunque. Abbiamo lottato insieme, contro una malattia che non perdona, fino a quando la luce nei tuoi occhi si è spenta e ho sentito il nostro mondo frantumarsi dentro. Sai che non posso fermarmi, che nonostante tutto dovrò rialzarmi con quel forte dolore che mi opprime .... vorrei uscire con te stasera ....



Sempre nel cuore ....


25 feb 2018

CIAO PA'!




Era il 25 febbraio 1974 … e ancora una volta mi ritrovo a contare gli anni trascorsi … lunghissimi anni dall’ultimo tuo sguardo contro i miei occhi di bimba che da quel giorno non hanno saputo più piangere. I miei undici anni erano troppo pochi per capire, per giustificare, per accettare e per abituarmi alla tua assenza che non sarebbe durata un mese o un anno… ma per sempre.

Sfogliavo l’album delle tue vecchie fotografie e rimanevo incantata di fronte alle tue foto che ricordavano gli anni della guerra del ’45. Una in particolare è rimasta nel mio cuore ed ogni volta che la guardo i miei occhi si perdono nei tuoi, luminosi e sorridenti mentre scrivi una lettera all’interno della tenda da campo. Era la foto che inviasti a tua madre da Tunisi con una dedica…

Questa canzone “Lettera dal fronte mi ricorda quella tua foto ingiallita ferma nel tempo… un ricordo di te sconosciuto… che si accompagna a piccoli ricordi talmente lontani che più non ritrovo nella mente. E’ dedicata a te questa canzone, ai tuoi giorni di guerra e di prigionia che lentamente prosciugarono la tua vita.




Non c’è stato il tempo per ascoltare il tuo racconto, per correre insieme lungo il viale alberato, per guardarci negli occhi e sorridere di fronte al cielo stellato, per correre lungo la riva e lanciare i sassi al mare…. per farti ritornare bambino e condurti nel mio mondo di fate. Non c’è stato tempo per nulla, neppure per raccogliere semplici ricordi o per dirti che i miei occhi di “zingara”, come tu li definivi, avevano sguardi solo per te.
Eri l’amore indissolubile, l’amico sincero, il fratello e la sorella che non avevo, la forza che mi faceva correre lungo le strade al mattino, la gioia che mi tremava nel cuore quando salivo le scale di corsa per abbracciarti sull’uscio di casa. Eri tutto ciò che si è spento in quel lontanissimo mattino di carnevale, quando la gente festeggiava lungo le strade ed io volevo fuggire lontano mentre cercavo una maschera al mio dolore e alla mia vita ed un posto dove annegare i miei sogni distrutti.

Fu così che i fogli di carta divennero il segreto rifugio dei miei pensieri e la consueta compagnia nelle mie sere silenziose e solitarie … ma non ho mai parlato con te come faccio adesso anche se molte poesie dedicate a te le ho distrutte, in momenti di particolare tristezza, insieme a tante altre cose che parlavano di me. Oggi avrei voluto rileggerle, raccoglierle in un piccolo spazio tutto nostro e provare a sorridere tornando indietro nel tempo.

Ti lascio questa poesia che scrissi tempo fa … poi socchiudo gli occhi per ascoltare questa canzone che in qualche modo ci fa sentire uniti …. pronti a volare insieme in un sogno lontano.




UN RICORDO

Nella foto dai contorni ingialliti
un breve ricordo delinea appena il tuo viso.
Sento i tuoi passi sofferti nella stanza...
vedo i tuoi occhi seguire la nave all’orizzonte.
C’è il tempo che ruba e non riporta
ciò che cerco e ritrovo nei sogni…
quando affianchi i miei passi vaganti
per strade sconosciute….
quando affondo il mio sguardo nei tuoi occhi
e riscaldo la mia mano nella tua.

Sento l’energia del tuo corpo
sulla mia forza che manca
tra le mani che stringono polvere,
sui miei passi spinti indietro dal vento,
sui percorsi indecisi e tortuosi…
sulle nostre parole mai dette,
sui discorsi mai cominciati…

So di ritrovarti nella foglia
che segue i miei passi lungo il viale d’autunno,
nello squarcio di sole sulla pelle,
nella luce della lampada fioca sui versi mai scritti….
Ti inseguo nel freddo silenzio che ci avvolge
e sento un leggero suono dar voce ai miei pensieri
quando più non ritrovo le parole
e l’alba è sempre più lontana dalla notte.


Antonella


* * * * *



Testo della canzone
"LETTERA DAL FRONTE"
di Enrico Ruggeri

Oggi arriva la posta
e domani c'è doppia razione.
Non sai quanto mi costa
aspettare notizie, pregando che siano buone.
Mi hanno dato una nuova coperta
e riusciamo anche a farci un discreto caffè.
Cinque centesimi, un foglio di carta;
sto bene e così spero di te.

Stanotte montavo di guardia
e ho visto una stella cadente.
Mi sembra ci fosse una lacrima
sul volto del signor tenente
e i crucchi cantavano piano
a trecento metri da me.
Vorrei che tu fossi vicino;
sto bene e così spero di te.

La pioggia mi è entrata nel cuore
scendendo fino agli scarponi,
ma noi non abbiamo timore
dei lampi seguiti dai tuoni.
Ma quando mi sdraio per terra
con tutto quel fango che c'è,
io sogno finisca la guerra;
sto bene e così spero di te.

E sogno una nuova tradotta
riempita di commilitoni,
che mangiano pane e ricotta
e intonano vecchie canzoni.
E nell'ospedale da campo
i feriti che tornano in sé
e io che non sono più stanco,
sto bene e vengo da te.

Ti lascio che arriva già il buio
e qui non si vede già più.
Salutami tutti e rispondi,
raccontami come stai tu.
C'è un coro che mormora piano
la più antica canzone che c'è.
Vorrei che tu fossi vicino;
sto bene e così spero di te.




24 feb 2018

IN UN SOGNO LONTANO

(Antonella Riviello - "Parole nel vento")

 


Il sole ancora non si era nascosto alle spalle della montagna e lungo la strada principale del paese non c’era nessuno. Da alcune finestre semichiuse si udivano voci e risate, i nostri passi risuonavano intorno e di tanto in tanto ci guardavamo negli occhi con un leggero sorriso.

Papà, dove mi porti?”, ti chiesi con la mia voce di bimba curiosa.

Camminiamo un po’ … poi ci fermeremo”, rispondesti con voce tranquilla.

Quella strada che stavamo percorrendo insieme sembrava interminabile e non riuscivo ad intravedere alcun posto da raggiungere. I negozi erano chiusi, la piazza era già alle nostre spalle e noi camminavamo mano nella mano come attratti da un invisibile richiamo.

Mi fermai all’improvviso e cercando i tuoi occhi ti chiesi “dove sei stato tutto questo tempo?” Per qualche istante i tuoi occhi si fermarono a guardare oltre la montagna e con un sorriso appena accennato mi rispondesti “lontano”. “E lì non ci vai più?”, continuai a chiederti sempre più incuriosita dai motivi di quella lontananza. “Adesso sono con te”, mi rispondesti e mi prendesti in braccio ridendo per deviare il discorso. “Sei un po’ cresciuta zingarella e quasi non ti reggo, meglio darci la mano, che ne dici?”, mi dicesti mentre con la mia mano accarezzavo i tuoi occhi e sentivo la tua pelle leggera e soffice come una piuma.

Continuammo a camminare mano nella mano, tu senza parole per nascondere il racconto di quel posto lontano ed io che lo immaginavo come un grande castello circondato da alberi altissimi.

Perché non ti fanno uscire dal castello?.... Lo dico io alle guardie!”, ti chiesi pur sapendo che non mi avresti risposto. Difatti non mi rispondesti ed io rimasi in silenzio.

All’improvviso, ci ritrovammo a camminare non più lungo quella strada senza fine… ma in un giardino colorato di fiori bianchi e gialli … poco distante un tavolino e due poltroncine di bambù dove andammo a sederci. Mentre incuriosita mi guardavo intorno rimasi sbalordita alla vista di due gelati apparsi come per magia sul nostro tavolo… “Ma dove siamo?”, ti chiesi un po’ spaventata. Tu continuasti a guardarmi e la tua risposta era quel leggero sorriso rassicurante…

Il sole del mattino punzecchiò i miei occhi e con una smorfia noiosa mi svegliai da questo sogno meraviglioso… Mi ritrovai a sorridere da sola perché per la prima volta avevamo percorso tanta strada e mangiato insieme un gelato…

Ovunque tu sia, caro Pà,
lontano oltre le stelle o in quel castello incantato …
dedico a te
questo sogno che ancora vorrei sognare…
e questa canzone di Bruce Springsteen
"Mansion on the hill"  ("La villa sulla collina")
che ricorda la nostra casa e quella finestra che guardava la luna...



(Testo) "Mansion on the hill"

There's a place out on the edge of town, sir,
Risin' above the factories and the fields
Now, ever since I was a child, I can remember
That mansion on the hill
In the day you can see the children playing
On the road that leads to those gates of hardened steel
Steel gates that completely surround, sir,
The mansion on the hill
At night my daddy'd take me and we'd ride
Through the streets of a town so silent and still
Park on a back road along the highway side
Look up at that mansion on the hill
In the summer all the lights would shine
There'd be music playin', people laughin' all the time
Me and my sister, we'd hide out in the tall cornfields
Sit and listen to the mansion on the hill
onight down here in Linden Town
I watch the cars rushin' by, home from the mill
There's a beautiful full moon rising
Above the mansion on the hill

(Traduzione)
 La villa sulla collina

C'è un posto oltre il confine della città, signore
Che si innalza sui campi e sulle fabbriche
E fin da quando ero bambino posso ricordare
quella villa sulla collina
Di giorno puoi vedere i bambini che giocano
Sulla strada che porta a questi pesanti cancelli di ferro
Cancelli di ferro, signore, che circondano completamente
 la villa sulla collina
Di notte mio padre mi prese con sé e andammo a fare un giro per le strade
di una città così silente e immobile
Ci parcheggiavamo in una stradina affianco all'autostrada
E guardavamo quella villa sulla collina
Con l'estate tutte le luci risplendevano c'era musica e gente
che si divertiva tutto il tempo
Mia sorella ed io ci nascondevamo nei rigogliosi campi di grano
Seduti ad ascoltare la villa sulla collina
Stanotte qui a Linden Town guardo le macchine che sfrecciano
dalla fabbrica verso casa
C'è una splendida luna piena che sorge
sopra la villa sulla collina




23 feb 2018

La vita che vuole vivere


Ancora per poco li vedrete così ...
Sono gli agnelli che l'uomo uccide credendosi un Dio
o inneggiando un Dio ...
Sono piccole creature che verranno staccate
con forza alla loro madre e uccisi davanti ai suoi occhi ...
In quel momeno l'uomo dimentica
che quel pianto disperato è identico al pianto di un bambino ...
L'uomo è sordo e muto nel suo assassinio spietato
perchè nessun Dio lo ha mai fermato ...