16 ago 2018

Kiwi, un coccolone tra le nuvole




Era il 2 aprile 2015 quando Kiwi fu trovato zoppicante per strada tra mille pericoli. Una mia amica mi chiese di aiutarla nel trovargli un posto adeguato per curarlo e fu così che lo accolsi in casa.
Aveva circa 6 mesi di età, in buona salute ma con un problema di leggera zoppia alla zampa, probabilmente dovuta a un incidente. 
Il veterinario ortopedico che lo prese in cura mi tranquillizzò e con i medicinali adatti nel giro di un mese si ristabilì perfettamente. 
Kiwi era un gattino molto affettuoso, coccolone, giocherellone con i miei gatti e con i miei cani, golosissimo di scatolette e trascorreva tantissime ore a dormire sul divano. 
Quando usciva fuori, nel cortile di casa, si incontrava con il gattino rosso della vicina che divenne il suo amico inseparabile e giocavano a rincorrersi sul telo ombreggiante. 





Il 17 agosto tornò a casa con la bocca completamente dolente e fui costretta a ricoverarlo poichè non riusciva a mangiare e il verdetto fu molto preoccupante: avvelenamento da lumachicida.  

Per cinque lunghissimi giorni rimasi impotente, appesa a una speranza flebile ....
Kiwi smise di soffrire il 22 agosto.

Un dolore terribile nel cuore ... indescrivibile, incredibile agli occhi di chi non ha mai provato una simile sofferenza, quella che nell'impotenza annulla ogni forza e ogni senso. 

Il suo amichetto continuò per tanto tempo ad aspettarlo davanti al cancello ... uscivo fuori e lo accarezzavo per consolarlo ... ogni volta non sapevo cosa dirgli ...  Mi resi conto che aveva capito quando lo vidi tutto solo a fissarmi dal tetto. 



Piccolo e dolce Kiwi, voglio ricordarti così, sereno, allegro, spensierato, vivace e coccolone, dormiglione e goloso ... con la tua zampina guarita e gli occhi pieni d'amore. 




 






A Luna


Luna e il suo albero di limone

 


C'è un vento che soffia leggero
e un telo 
che si dondola piano
come allora 
tra le foglie 
del nostro limone. 

Ritorna il tuo sguardo attento
ai saltelli del piccolo Bambi
tra i rami
baciati dal sole.

C'è un vento che soffia leggero
e un raggio di sole 
che ti cerca
tra le foglie ingiallite
del limone.
 




(Luna  era una mammina terribilmente premurosa che non lasciava un attimo il suo piccolo Bambi,  sempre lì a dargli la libertà necessaria e ad intervenire nel momento giusto. Arrivò a casa mia da un paesino di montagna dove aveva aveva partorito i suoi cuccioli che furono adottati a due mesi di età. Mia figlia li seguì fino all'adozione ed entrambe decidemmo di adottare Bambi insieme alla sua mamma. Erano meravigliosi e inseparabili. Bambi, anche se grandicello, cercava da lei le sue poppate alternandole al cibo. Lui coccolone, lei premurosa. Giocavano insieme sull'albero di limone davanti casa ... Luna amava quel posto come un punto di osservazione nascosto mentre Bambi si divertiva tra i rami. Negli ultimi tempi, Luna aveva stretto amicizia con la gattina dell'abitazione affianco, Stellina, e spesso si stendevano insieme al sole, davanti al cancello. Entrambe non si allontanavano mai perchè erano legatissime al posto e ai loro cuccioli. Il 4 ottobre del 2016 Luna e Stellina sono sparite nel nulla mentre stavano a prendere il sole all'interno del mio cancello .... e ancora oggi mi cullo nel vuoto immenso della loro assenza. I cuccioli di stellina furono tutti adottati mentre il cucciolo di Luna oggi ha 2 anni e siamo lontani dall'albero di limone). 




 






 

20 lug 2018

Buon viaggio dolce Pluto


E mi torna il ricordo di te di appena 8 giorni fa quando tutto sembrava superabile .... dopo due giorni la fine di tutto .... e ancora sembra incredibile, quasi un dispetto dal cielo a dimostrare che noi esseri umani siamo niente al cospetto di una vita che ha una trama ben definita.
E mi tornano i "se" e i "ma" che mi fanno ricordare i tuoi occhi, il tuo respiro, l'impotenza disperata e la fine di ogni speranza. Sono serena per te che adesso conosci la luna e le stelle, che rimani nel cuore come una forza silenziosa.
Ma non ho più quella forza perché mi sento svuotata più di ieri e più di stasera ... i lutti nel cuore sono tanti e queste assenze mi corrodono.
Si dice sempre "non tenterò più" ma ho sempre ritentato raccogliendo i miei pezzi esausti ... 
Non sarà più così perchè ogni volta non è più come prima ....
Intanto aiutaci ad accrescere responsabilità ed empatia nel cuore dei duri ... solo questo posso chiederti con il cuore in ginocchio di fronte a cose che non comprendero' mai.
Stasera c'è una splendida luna e ho gli occhi lucidi.
Risplendi d'amore lassù .... dolce Pluto.

La sua storia 

Pluto fu recuperato l'8 maggio scorso dal nostro gruppo di volontari lungo le strade di Montecorvino Rovella (SA) come un cane fantasma, scheletrico, consumato dalla leishmania. Le cure adatte lo riportarono lentamente a una netta ripresa e nel giro di due mesi il suo pelo era ricresciuto, mangiava con appetito e passeggiava serenamente. La sua situazione veniva monitorata dai continui controlli sanitari. Il 18 luglio si è scatenato l'inferno e dopo il ricovero in clinica non ha sopravvissuto alle continue crisi neurologiche e al blocco renale .... Tanti segni di ripresa poi la botta finale che ha spento anche noi e la sua famiglia che si sarebbe occupata di lui per la vita. È rimasto un vuoto troppo grande, un senso di impotenza e tanta incredulità nei nostri occhi. L'ultima carezza la porterà nel suo viaggio .... rimarrai nei nostri cuori dolce guerriero respinto dalla vita ....




 




13 lug 2018

Enrichetta, abbandonata e cieca riscopre la vita.




Enrichetta non ha un passato ma posso intravederlo attraverso i suoi occhi che non vedono più e poco raccontano dei suoi 9 anni di età. 
Fu recuperata in montagna da volontari mentre vagava esile e stremata da chissà quanto tempo, riuscendo ad evitare i pericoli grazie al suo fiuto ben sviluppato. Lei, un setter, vittima dell’abbandono da parte di chi l’aveva usata per la caccia decidendo un bel giorno che non serviva più a nulla con la sua età e la sua cecità. Abbandonare un cane in questo stato è da autentico criminale perché significa condannarlo a morte, ma Enrichetta è stata fortunata ad incontrare le volontarie sulla sua strada ed un canile dove trovò le cure indispensabili, tante carezze e tanto amore da parte di tutti i volontari.   
Le sue foto con appello di adozione  invasero i social  e rimasi colpita dalla sua dolcezza, dai suoi occhi così profondamente persi nel nulla  anche se intorno a lei c’erano tanti altri cani.  Seguii il suo  post sperando tanto che arrivasse presto un’adozione e dopo alcune settimane arrivò una famiglia del nord pronta ad accoglierla in casa. Mi sentii rilassata perché la sua situazione mi aveva colpita nell’anima e fui felicissima per lei che finalmente sarebbe stata coccolata come una bimba.
Dopo alcune settimane dall’adozione, la mia amica volontaria che l’aveva accompagnata presso la nuova famiglia, mi informò che Enrichetta sarebbe ritornata di nuovo in canile poichè la sua famiglia adottiva non riusciva a gestirla e che nei giorni successivi sarebbe andata a riprenderla.  Rimasi colpita da tale situazione e non accettando l’idea del suo rientro presso il canile, decisi di adottarla.  La mia amica e la responsabile del canile furono felicissime di affidarla a me e il 18 maggio 2018 alle ore 16:00 andai a prenderla alla stazione.
Quando Enrichetta scese dal treno insieme alla mia amica non voleva camminare, probabilmente impaurita dalle voci e dai rumori di strada. La presi in braccio e si rassicurò nel momento in cui si sdraiò  in auto sul sedile posteriore. A casa mia iniziò la sua nuova vita!



Arrivati  a casa, Enrichetta varcò il cancello del giardino con tanta sicurezza mentre la mia amica filmava e fotografava i suoi primi momenti.  Un giorno meraviglioso che ha cambiato la mia vita ancora una volta e per tutto questo ringrazierò sempre la mia carissima amica Monica e la responsabile del canile Gianna Senatore!



I miei cani le giravano intorno e lei gradiva la loro presenza senza alcun timore. Fu accettata da tutti e iniziò a fiutare ogni angolo della casa per mettersi in guardia dai vari ostacoli come muri, sedie, porte ecc.  Il suo posto preferito fu il divano e imparò subito a salirci sopra ma la prima volta  si beccò una capocciata sul pavimento  perché scavalcò lo schienale. Nulla di grave.





 

Nei giorni che seguirono, Monica venne a trovarci ed Enrichetta fu felicissima di rivederla, nutrendo per lei un grande affetto e tanta riconoscenza per averla portata via dal canile.  Lo dico con tutta la mia sincerità che Monica è una donna speciale, solare, affettuosa, con un cuore leale e privo di qualsiasi sentimento negativo, uguale all'animo di ogni animale che lei protegge e conduce verso una vita migliore.
  



I primi giorni con Enrichetta rappresentarono una grande e prima esperienza anche per me. Non avevo mai interagito con un cane cieco e capivo di essere il suo unico punto di riferimento in tutto.  La prima sera la portai in braccio sul mio letto e durante la notte, nel cercare di scendere, cadde con la testa contro il pavimento. Il giorno dopo le insegnai a scendere e salire dal letto e in alternativa le comprai una brandina che sistemai affianco a me in modo da farle scegliere il posto migliore per dormire. Dal primo giorno il suo posto preferito è stata la brandina sistemata in giardino dove ancora oggi ama dormire all'ombra nel pomeriggio.




Inizialmente credevo fosse anche sorda perché non seguiva la mia voce e mi allarmai. Dopo alcuni giorni la portai per un controllo dal veterinario e fortunatamente le  fu diagnosticata una forte otite  che con le dovute terapie,  oggi è  completamente guarita.   
Gestire un cane cieco non è difficoltoso, bisogna impegnare tempo, amore e pazienza,  conoscere le sue difficoltà e risolverle,  infondergli tanta sicurezza in questo rapporto a due dove l’umano rappresenta il suo mondo, la sua luce, il suo affetto, il suo punto di riferimento, la sua fiducia, il suo tutto.
Festeggiammo il nostri primi due giorni insieme con un gelato e scoprii che tale golosità le piace tantissimo ma entrare nel bar proprio no! Trascorremmo un bel pò di tempo sedute sulle aiuole e poi una bella passeggiata all'interno del piazzale dove non c'erano i rumori delle auto ad infastidirla. Poi tornammo a casa e fu contenta di starsene in giardino, il suo posto preferito.



  


Sono trascorsi 2 mesi ed Enrichetta è legatissima a me,  mi sorveglia a vista dal primo giorno, mi segue ovunque ed è praticamente la mia ombra! Ci svegliamo insieme alle 6  ogni mattina ed esce fuori in giardino insieme a Sasha e Kimba ... poi torna in casa per le coccole e il biscottino ... e mentre mi preparo con la velocità dei fulmini per non fare tardi, lei impara anche a seguirmi velocemente, qualche volta le capita di scontrarsi con le mie gambe o con qualche oggetto ma nulla di grave ... siamo diventate anche comiche ... ci vorrebbe una telecamera nascosta!!!! Enrichetta è unica davvero, dolce e tranquilla, contenta anche di farsi il bagnetto!!!   












ADOTTARE UN CANE CIECO 
E' UN'ESPERIENZA MERAVIGLIOSA  ... 


BUONA VITA A NOI PER LA VITA! 




21 giu 2018

Note stonate




Tra le note stonate del cuore
esala quel profumo di te
ogni volta che il sole risplende 
sull'attimo lontano.
C'è una parola scolpita nella mente
quando il calore della mia vita
richiama un tuo respiro
nel sogno che danza nel mare
tra le vele sospinte senza meta.
Strade incolori si aprono nel vento
che soffia sui nuovi domani.
Una goccia di ghiaccio
scivola sul sorriso
intessuta di schiuma e di brina ...
allunga le braccia sui sogni impossibili
e si distende all’ombra di un sogno
sotto la luna a brandelli
che ascolta lo stesso canto nel buio.







Pensando di te


















Sei un anello di fumo che mi avvolge
quando nel silenzio ascolto i tuoi passi
e mi affaccio su questo amore
con le pietre di mare tra le mani.
Si erano persi i miei occhi
nel bagliore di un cielo confuso
dalle notti inquiete,
da un dolore che sale e si affoga in gola.
So che vorrei trovarti
nei viali ombreggiati della mia vita persa,
nel brivido che sfiora la mia pelle
quando mi vesto di vento.



Tiepido sole


Oltre la neve




















E’ quasi sera,
i rami secchi hanno spolverato sulla terra bruna lievi soffi di neve
e tutto tace nella pace degli ultimi giorni d’inverno.
Lentamente la neve disseta la terra gelida ancora assonnata
sotto il mantello bianco pronto a dileguarsi l’indomani…

Spazi di cielo sbirciano tra le nuvole mosse appena
e nel magico silenzio gli alberi si raccontano tra loro
una storia, poi un’altra, un’altra ancora!
Lungo la strada costeggiata dalla neve si intravedono
orme leggere di passi, invadono il silenzio alcune voci…
ed ecco i loro occhi increduli e persi nel cosmico silenzio,
ecco la neve che scivola dal cuore.

Più nulla di ieri rimane sulla pelle…
Attimi che faranno un altro tempo, un altro spazio…
Niente è più forte di un sorriso, niente è più forte di un abbraccio,
niente più ferisce la pelle, niente è più immenso
di un cuore che batte nell’altro,
di un abbraccio che chiama un altro abbraccio,
degli sguardi che a tratti si sfiorano…

E tutto il paesaggio rimane ammutolito, inerme, colmo di meraviglia.
L’acqua scorre lenta e sembra portar via
le parole non dette negli impercettibili silenzi;
ma i sogni mai raccontati sono lì, sulle pietre malferme assopiti,
prendono forma e vita ad uno ad uno.

Nel magico momento qualcosa come per incanto si trasforma:
uno dei sogni prende vita, incontra un altro sogno un po’ per caso
e le parole incidono il silenzio
mentre il fiume scorre nella valle portando via le fragili inquietudini
ora che il muro di cinta intorno al cuore
lancia tra le acque le sue pietre ad una ad una.

C’è un sorriso che nasce oltre la neve!
Un sorriso che il tempo non plasma
e che rimane negli occhi che si cercano oltre il fiume 
che scorre lentamente sotto il ponte,
oltre le parole e i silenzi…oltre la neve ...


Fragile pensiero



Un fragile pensiero è smosso dal vento
e come una foglia indebolita
cade sul ciglio della mente…
Il ricordo di un istante già lontano
lo riveste con gli occhi lucidi
dell’ultima emozione
e lentamente risale, si colora,
torna a vivere
nell’estensione del suono
avvolto da una luce.
Stasera danza sul ciglio della mente
inebriato e impaurito
dalla nebbia che nega l’orizzonte,
dalle parole mute a definirlo,
dalle emozioni che squarciano la pelle
per arrivare al cielo.




Amo te


Amo te
come amo guardare la pioggia
che scivola sui muri
e riga il viso portando via
i giorni nel vuoto…
In questa notte di vento
so di amarti
come amo la luce del faro
che accenna alla nave
sperduta all’orizzonte
e si propaga nel buio
in cerca della sua ombra.
E ancora ...
so che ti amerò più forte
di quanto io ami il mare
in burrasca
mentre lascia qualcosa
sulla riva…
più forte di come oso dirlo
stanotte insieme al vento
che scuote dal cuore
le parole.