16 ott 2018

Un bosco per noi




Stanotte ho sognato di te.
Camminavamo insieme lungo stradine di montagna, seguivi i miei passi saltellando e scodinzolando tra gli alberi. Eravamo libere, senza nessun pensiero e senza età, rapite dai caldi colori dell'autunno che tessevano la tela della nuova stagione. 
Giocavamo con i rametti intrecciati che mi portavi indietro per farteli lanciare ed io ridevo, correvo dietro di te come una bimba gioiosa regina del suo tempo.
Scoprimmo un ruscello e tante pietre bianche dove i rami degli alberi si tenevano stretti e a stento sbirciava il sole. Mi invitasti a camminare seguendo il percorso delle acque e seguii i tuoi occhi che si voltavano indietro per non perdermi di vista. 
Tu, bianca come la neve con i tuoi occhi di ghiaccio meravigliosamente dolci ed io felicemente aggrappata alla tua sicurezza, estasiata tra gli incanti d'autunno. 
Noi,  figlie del bosco, a seguire il vento e a rincorrere le foglie che ad una ad una ci giravano intorno, stanche e malaticce con i segni del sole addosso.
Stanotte ho sognato di te, di noi.
Un sogno lungo e sereno come la tua vita che ti conduce per altri boschi e per altre foglie, con gli stessi occhi di ghiaccio che sanno rincorrere il vento.  

(dedicato a Primavera)






Mi chiedi chi sei




Mi chiedi "chi sei?"
Mi guardi.
Mi accarezzi la mano
cercando un ricordo
un indizio
e dondoli il capo
con dolcezza mai stanca.
Ricordo le tue carezze
sui capelli
per farmi addormentare.
Torno indietro nel tempo
e più non mi ritrovo.
Tutto è così lontano.
Mi faccio piccola accanto a te
per arrivare a poggiare il capo
accanto al tuo.
E mi chiedi "chi sei?
Ti guardo sorridendo.
Ti accarezzo la mano.  




9 ott 2018

Ho amato l'amore




Ho amato l’amore
rubato dal vento,
l’amore che lascia il vuoto
e nessun segno
sulla pelle che cambia.
Ho amato l’amore
che disegnavo sui muri
scalfiti  dalla pioggia
e quello accartocciato
in un regalo sprecato.
Ho amato l’amore
che non ama,
l’amore che fugge e calpesta,
l’amore senza parole
rubato dal vento.




Il mare non si addormenta





























Il mare non si addormenta.
Il mare sussurra, borbotta, si infuria
e mai che si addormenta.
Il mare accoglie i sogni,
i pensieri, le speranze, i dolori
e tutto custodisce sui fondali
di stelle marine e lattine arrugginite.
Il mare non si addormenta.
Il mare si veste di cielo, di nuvole,
di infuocati tramonti e stelle
per ogni sogno di pace da donare,
per ogni amore smarrito
che vorrebbe un bel giorno riportare.
Il mare non si addormenta mai.
Carezza i miei piedi sulla riva
e le sue pietre per farmene regalo ...
ed io le scelgo tra la fredda schiuma
come in un giorno lontano. 





8 ott 2018

Ultimo respiro di stagione




  E' l'ultimo respiro di stagione
che si dilegua 
nel profumo di mare e sale
che chiama in volo i gabbiani.
Muta.
Pensosa.
Incantata dal tramonto
tuffato nel mare
dove i colori si cullano
mentre i miei sogni respirano
il desiderio di correre
oltre l'orizzonte.
Non c'è fragilità
nè malinconia,
non c'è coraggio più forte
di queste ali 
danzanti verso il sole 
che lentamente
si nasconde.
E' l'ultimo respiro di stagione
che si inchina all'autunno
tra mille pietruzze
riscaldate appena.




Un battito d'ali






Un battito d'ali
un brivido divino
dove vai stasera?
Le tue ali tremano al vento
e c'è un freddo nel cuore
che ci unisce.
Ballerina tra le foglie e il tetto
sei arrivata con le luci
del tramonto 
e ho sentito una musica lontana
mentre danzando 
ti posavi.
Che facciamo stasera?
C'è un piccolo riparo 
in questo tronco
e aspetterò con te 
che calmi il vento ...
ti affiderò musica e parole
quando ti sveglierai ...
per regalarle al sole. 













2 ott 2018

Goccia di vita



Un soffio di vita
Venuto dal nulla

Un soffio di vita
Sfuggito al futuro 

Una goccia distratta
Io l'imprevisto.





25 set 2018

Poesia Visiva by Vito D'Aniello 2

Vito D'Aniello è un attento ed esperto fotografo della natura e delle sue meraviglie, oltre ad essere un caro amico, che con profonda attenzione ha unito fotografia e poesia in queste stupende immagini. 

Ringrazio Vito per queste sue bellissime elaborazioni grafiche che formano la seconda raccolta.

La prima raccolta a questo link: Poesia Visiva by Vito D'Aniello


















Il confronto tra due specie
Airone bianco maggiore
Airone cenerino
Oasi di Persano



 




7 set 2018

Simba, il mio splendido principino



Sono trascorsi 8 anni dal giorno in cui trovai Simba, insieme ai suoi due fratellini appena nati, riposti  in un cartone tra il materiale imballato in un camion. Ovviamente, mamma gatta non li avrebbe mai abbandonati lì, qualcuno decise di disfarsene nascondendoli tra gli imballaggi, consapevole di destinarli a morte certa  se nessuno si fosse accorto della loro presenza! Era il 1 marzo 2016, li portai a casa e “Un miracolo nel buio”, così come intitolai la loro storia,  avvenne soltanto per Simba che riuscì a salvarsi. A distanza di 8 anni, Simba  è sempre il mio principe fedelissimo, coccolone ma tanto fifone.


Quando ho cambiato casa tre anni fa, lasciando un appartamento per andare a vivere in una villetta,  Simba si è trovato di fronte a un mondo per lui sconosciuto e dopo i suoi primi timori, essendo caratterialmente un fifone cresciuto in casa, si è adattato benissimo. I suoi maestri di vita sono stati gli altri gatti, recuperati piccolissimi dalla strada,  arrivati in villetta successivamente mentre la sua prima maestra è stata la gatta Nala,  una cucciola di strada che portai  in casa per salvarla dai pericoli.
Simba non conosceva l’esistenza di altri gatti e imitava i miei due cani nei loro atteggiamenti in casa. 


Quando arrivò Nala e per la prima volta sentì un miagolio, rimase quasi pietrificato. Sbalordito osservava i suoi salti sul divano, le arrampicate sull’albero di Natale e le rincorse dietro ai suoi giochini.  Iniziò a imitarla e tra loro due nacque quella complicità che ancora li lega.  Nala e Simba divennero i fidanzatini di casa e ricordo con un tanta tenerezza le volte in cui Nala  lo abbracciava, lo baciava e lo sorprendeva in tanti modi diversi. E’ stata sempre lei a prendere l’iniziativa in queste effusioni d’affetto mentre lui non si è mai scostato dal suo ruolo di  timidone e fifone.  



Nella nostra villetta Simba è felicissimo, rimane per ore sul tetto del ripostiglio ad osservare gli uccelli che svolazzano, la vicina di casa impegnata nel giardino , i nostri cani che giocano con le palline  e i nostri  gatti che rincorrono le lucertole tra le piante. Lui si incanta, è un profondo osservatore  e mi segue con lo sguardo, particolarmente durante i miei impegni nel giardinaggio. 



Quando era piccolo amava giocare con la pallina mettendosi in porta e ogni volta che la lanciavo con il piede la parava come Zoff ai mondiali! Ottimo portiere! Oggi la sua passione è uguale e spesso giochiamo anche con i tappi di plastica delle bottiglie! Lui  è sempre pronto con gli occhi attenti a difendere la porta con il suo faccino incollato al pavimento e la zampa pronta a scattare.  


Un giorno ne combinò una grossa! Per 5 giorni non riuscii a trovarlo e non riuscivo a darmi pace perché sapevo che mai si sarebbe allontanato. Lo chiamavo girovagando tra i campi sotto la pioggia di giorno e di notte e non ricevevo nessuna risposta. Ero disperata. 

La mattina che smise di piovere urlai il suo nome dal cortile di casa con tutta la forza della mia disperazione e nel silenzio una vocina disperata e lontana mi rispose. Corsi in direzione di quella voce e trovai Simba che era rimasto chiuso in una villetta disabitata  poco distante da casa mia. Era entrato da una  finestra rotta e non sapeva come uscirne fuori. Con tanta calma lo rassicurai e lui venne sotto il davanzale, infilai nell’apertura la mia mano con le crocchette e mentre si stava chinando per mangiare lo afferrai dalla zampa e lo portai fuori.   

Arrivati a casa mi veniva da piangere mentre lui mi girava intorno con mille fusa. Bevve tantissima acqua e mangiò tutta la ciotola di croccantini, poi ci distendemmo sul letto e dormì per qualche ora accanto a me finalmente sereno e al sicuro.



Ogni tanto Simba si ricorda di quel giorno e fare la vittima  è  il suo gioco serale:  si nasconde dietro i rami dell’albero di ulivo che si poggiano sul tetto del ripostiglio in giardino e inizia a miagolare disperatamente, mostrando la sua paura di scendere dal tetto. La prima volta credevo che mi chiamasse per farsi aiutare a scendere e corsi in suo aiuto.  Il bel fifone di fronte alla mia mano che voleva aiutarlo, indietreggiava per nascondersi meglio e a quel punto me ne tornai in casa. Dopo appena qualche minuto, Simba arrivò dietro di me con i suoi occhioni  che non imploravano, pronto a girarmi intorno nell’attesa del premio. Ebbene sì, capii che quel gioco gli piaceva tanto e ogni volta giochiamo così perché, in fondo, mi ci diverto anch’io ... e quando ci ritroviamo in cucina ci piace dilettarci con il giochetto "batti il cinque" che stiamo ancora sperimentando per farlo diventare perfetto!



Alla fine di questa narrazione, continuo a credere che c'è un grande amore tra Simba e Nala. Molte foto li ritraggono insieme perchè per la maggior parte del tempo stanno così ed io amo guardarli nella loro semplicità e nelle loro mille espressioni.





Il mio mondo  è insieme a Simba e a tutti gli altri cani e gatti che vivono con me. Ho raggiunto un punto altissimo di serenità interiore e trascorro ore ed ore ad osservarli in questo mondo tutto nostro che ci ritrova ogni giorno sempre più uniti.




Grazie Simba!