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C'E' UN POSTO LASSU'

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C'è un posto lassù, dove i pensieri respirano e la mente diventa leggera, svuotata dalle ombre che offuscano il mio sguardo e comprimono il respiro. C'è un posto lassù, dove la notte veste la mia pelle e spazza via dai miei occhi ogni paura. Lassù c'è la mia notte con il suo cielo trapunto di stelle che culla il mio sguardo nel nulla, lontano dai ricordi... e se provo a fissare quelle stelle ad una ad una mi sembra di toccarle e di sentire su di me il fresco tepore di quella luce. C'è un posto lassù, dove la luna è sempre più vicina per indicarmi il percorso tra le lucciole che si inseguono lungo le strade sassose ...  e per accompagnarmi a distendermi laggiù, sul grande letto di foglie che nasconde i germogli.   Questa notte vorrei trasformarmi in una piccola foglia per sentirmi cullata tra le braccia di quella brezza leggera ... Stanotte vorrei tornarmene lassù ad attendere ancora una volta il rit...

ALBA

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Il sangue si mescola all'alba nuova mentre di fronte a vetri socchiusi spezzo le mie ali di vetro… Percepisco fiumi di parole dalle stanze del tempo. C’è un silenzio sulle pagine bianche. Le mie mani di argilla plasmano illusioni e speranze nel passaggio obbligato della mente. La fiaba lontana cavalca sensazioni di una vita mai spesa che più non si racconta. (Antonella Riviello - "Strade di latta")

LUCE

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C'è una luce che brilla lontano e delinea il mio corpo nel silenzio dove le parole sfiorano i tasti ... di fresche emozioni. Ma siamo lontani come l'orizzonte nascosto dalla notte ed amalgamato al cielo. C'è una luce che brilla lontano dove il sogno rifiuta il sole e riflette parole di un lontano amore.

UN TUONO, UN RESPIRO, UN BATTITO D'ALI

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Un tuono un respiro un battito d'ali sulle foglie assetate di rugiada sfuggite al vento e alla pioggia incessante che trascina. Il respiro si veste di parole senza corpo nel sogno che spegne la lampada fioca. oltre il tuono il respiro il battito d'ali. (Antonella Riviello - Cartastraccia )

SOFFIO NEL VENTO

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Era una notte stellata ed insieme alle guardie del WWF ero impegnata nelle operazioni del "campo antibracconaggio 2011" .... appostata insieme a loro dietro la vegetazione in alto sulla montagna. Le emozioni sono state indescrivibili ed ho cercato di esprimerle in questa poesia .... L'operazione si concluse all'alba ... tutto andò benissimo! Dedico questi versi agli amici del WWF Salerno con un grande abbraccio e con grande ammirazione! C'è un profondo silenzio quassù dove il monte corteggia le stelle e mille foglie smeraldo si offrono al vento smerlettate d'argento. Socchiudo gli occhi avvolta dalla voce del silenzio che rafforza i miei passi e mi conduce in alto oltre le siepi e gli sterpi. Laggiù c’è una città assopita con le sue strade illuminate e più lontano c'è uno spicchio di luna che corteggia il mare ... Ma quassù, nel fresco profumo di terra e di cielo trovo un senso al percorso e all’attesa … ...

TRACCE

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(Antonella Riviello - "Strade di latta") Ti sento nella voce ovattata del tempo che mi chiama, con tono trascinato, lungo i ponti ed i porti dove i sogni insepolti rinascono e gli scrigni perduti si trascinano senza direzione. Mi ritorni negli occhi come il giorno che inonda le mie tracce col suo peso d'ala ferita contro gli sguardi, i sorrisi e le mani che non ci demmo.

DIMENTICARE CHI SEI

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(Antonella Riviello - "Tra me e il buio") Dimenticare chi sei frantumando giorni intessuti d’ironia. Sguardi evasivi al finestrino mentre luci si avvolsero impetuose in un sol punto. Si rincorsero gli alberi all’indietro: tu a sorridere a un alibi, un gesto, una pazzia, voltando le spalle al sole morente sulle coste. Tagli di vento sulle mie guance al finestrino. Dimenticare chi sei nel tentativo di esistere.

LA CAGNA

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Poesia di Sergej Esenin Al mattino nel granaio dove biondeggiano le stuoie in fila, una cagna figliò sette, sette cuccioli rossicci. Sino a sera li carezzava pettinandoli con la lingua e la neve disciolta colava sotto il suo caldo ventre. Ma a sera, quando le galline si rannicchiano sul focolare, venne il padrone accigliato e tutti e sette li mise in un sacco. Essa correva sui mucchi di neve durando fatica a seguirlo. E così a lungo, a lungo tremolava lo specchio dell’acqua non ghiacciata. E quando tornò trascinandosi appena, leccando il sudore dai fianchi, la luna sulla capanna le parve uno dei suoi cuccioli. Guardava l’azzurro del cielo con striduli guaiti, ma la luna sottile scivolava e si celò nei campi dietro il colle. E sordamente, come quando in dono le si butta la pietra per gioco, la cagna rotolò i suoi occhi come stelle d’oro nella neve.

HO DA DIRTI

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(Antonella Riviello - "Tra me e il buio") Ho da dirti la storia di una via graffiata da salsedine, i miei passi decisi al vicolo, gli occhi suoi di metallo protetti dallo spiraglio della porta. Ho da dirti l’età d’ogni vagone, ferite di mare su battigie, mani sue introvabili. E poi spade segrete tra finestre e bracieri di novembre, la tendina ove odori confusi si infiltravano e le mura rugose, vittime degli anni, della pioggia. Ho da dirti la strana sicurezza aleggiare nei frammenti del racconto: storia di una porta che si chiuse… io con gli occhi di terra a carezzarmi l’ombra.

LUNA, AMORE A PRIMA VISTA

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La storia di questa dolcissima cagnolina risale alla primavera di quest’anno e sorrido ogni volta che penso a quel giorno speciale… quando per lei iniziò una vita nuova. Era la prima domenica del mese di aprile e Luna era presente, insieme agli altri cani, alla manifestazione organizzata dalla nostra Associazione per dare maggiore visibilità agli amici a 4 zampe in cerca di adozione. Nella piazzetta del lungomare avevamo sistemato il nostro banchetto insieme al piccolo recinto che ospitava i 6 cuccioli mentre i 4 cani più grandi erano tenuti al guinzaglio da noi volontarie. Luna fu portata lì dalle volontarie che l'avevano soccorsa e tra noi due nacque un “amore a prima vista”. Nei suoi occhi leggevo tanta sofferenza velata da quel profondo amore che solo un cane sa dare … mentre lei leggeva nei miei occhi tutta la tristezza che nascondevo da quando mi avevano raccontato la sua storia … Cercavo di rassicurarla con mille carezze e lei mi incoraggiava strofinando il ...

SIMBA E JANE FLOWER

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Alcuni giorni fa, nel mio post “ Un miracolo nel buio ”, ho parlato della mia vicenda con i tre gattini abbandonati il 4 giugno, il giorno della loro nascita, e delle mie speranze nel riuscire a mantenere in vita l’unico sopravvissuto, il piccolo che abbiamo chiamato Simba (nella foto accanto). Nel guardare ogni giorno Simba e nel condividere con lui tanti momenti della giornata,  spesso è ritornato nella mente un ricordo molto lontano ed ho sorriso tra me e me… Ero una ragazzina di dodici anni e mi piaceva tantissimo trascorrere il fine settimana e le vacanze estive in paese, a casa di mia nonna, per poter respirare la libertà di andare in bicicletta lungo le stradine di campagna, raccogliere i fiori campestri, soprattutto le ginestre, fermarmi per una breve sosta a casa di zia Maria per trascorrere un po’ di tempo insieme agli animaletti che ospitava nel cortile: 3 piccoli cagnolini e due gatti che vivevano pacificamente insieme alle anatre e alle galline con i...

DEDICATO A SOFIA

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Ciao Sofia ... nessuno avrebbe mai immaginato di dover scrivere un ricordo di te così presto... nessuno di noi avrebbe mai creduto che saresti volata via così giovane, così bella, così allegra, così affettuosa ... La tua malattia non ha voluto più ascoltare le nostre voci ... e noi siamo rimaste lì, pietrificate, di fronte a ciò che stava accadendo... Mi dispiace, dolce Sofia di non essere riuscita a regalarti l'affetto di una famiglia ed il calore di una casa calda ... nessuno è rimasto colpito dal tuo sguardo che cercava sempre carezze ... nessuno ha risposto agli appelli che venivano diffusi ... eppure avevi tanto amore da offrire ... Ricordo quando arrivasti al rifugio con i tuoi cuccioli e con i tuoi occhi imploranti. Lasciasti che le nostre mani prendessero dolcemente quelle piccole creature perchè sapevi che il nostro cuore era sincero! Ci ringraziavi ogni giorno con il tuo scodinzolare e le tue corse nel venirci incontro al nostro arrivo ... I tuoi 5 ...

SAGOMA

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(Antonella Riviello - "Tra me e il buio") Affiora la tua sagoma, talvolta in brandelli di nebbia, imprigionata nello schizzo irreale dell’aurora. Veli bianchi, leggeri, ti avvolgono in ciò che è stato un sogno distrattamente inciampato nel reale. Pervasa dal timore del mio ieri ti accarezzo… Timore che tu possa udirmi, sentire le mie mani sui tuoi occhi finché l’alba ti rubi alla nebbia per una volta ancora. ( dedicata a mia madre )

MI STUPISCE

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(Antonella Riviello - "Strade di latta") Mi stupiscono traslucidi orizzonti nel tuo sguardo mentre i gabbiani smerlettano la torre. Mi stupisce la piega del silenzio sulle tue labbra inventate mentre i rumori spiegano le sere. Mi stupisce il fragile tepor della tua mano che sulla mia non passa nè si acquieta. ( dedicata a mia madre )

PAURA

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(Antonella Riviello - "Cartastraccia") C’è una strana paura che scuote il sorriso Costruisci una culla al dolore Pervasa da una strana certezza… C’è una pallida tristezza negli occhi Che custodivano il cielo. Un senso di vuoto Rabbrividisce la pelle nella notte Di fronte all’orizzonte offuscato dalle nubi.